SEO | WEB MARKETING | SOCIAL MEDIA OPTIMIZATION

Michele Baldoni noto esperto SEO [intervista]

Michele Baldoni intervistaMichele Baldoni è un SEO specialist marchigiano che vive attualmente a Milano dove ha lavorato per una delle aziende di maggiore rilevanza nazionale, in ambito SEO, quale SEMS.

La settimana scorsa è stato protagonista, come relatore, nel più storico corso di formazione SEO : il SEO Web Marketing Experience di Madri.  La settimana prossima, invece, sarà presente come relatore a Riccione per un altro evento SEO importante: il Convegno GT.
Insomma Michele è uno che si muove!

Partiamo subito con le domande:

1. Che periodo è questo in cui ci troviamo adesso, per la SEO, il Web Marketing, e per la tua attività in generale?

Buono. Nonostante il periodo economico attuale, gli imprenditori più lungimiranti sanno che il web è un investimento e non un costo. Il budget per campagne di Web Marketing è molto ridotto rispetto a quelli per gli altri Media conosciuti: radio, TV, riviste. Ed inoltre è un investimento misurabile. Certo è che non possono affidarsi al “primo che passa”, altrimenti sì che sono buttati. La SEO muta nel tempo a causa dei cambi e degli aggiornamenti degli algoritmi dei motori di ricerca e per questo il lavoro del Seo è costretto ad adeguarsi. Le basi di partenza sono ancora le solite, ma occorre arricchire l’offerta con soluzioni ad hoc per ogni cliente.

Andiamo sempre più verso il sociale e questo aspetto deve essere acquisito prima di tutti dagli imprenditori stessi che devono capire che gli utenti ora possono interagire con loro e per di più lo vogliono fare

2. Al SEO Web Marketing Experience hai proposto uno speech su ciò che riguarda la geolocalizzazione delle SERP e del fatto che spesso i risultati variano da città a città anche utilizzando la stessa query. A questo punto, per tutti i clienti che vogliono “essere primi” a tutti i costi, come si propone la SEO da questo punto di vista? E che tipologia di accordo economico/contrattuale poter offrire?

Il fatto che non ci sia più una unica SERP in cui concorrere tutti può avere aspetti positivi e negativi: un lato negativo è che diventa sempre più difficile monitorare la visibilità di un sito web se si prende come riferimento la sola posizione per una determinata parola chiave; un lato positivo che è che i piccoli siti web delle PMI che hanno un business localizzato sono avvantaggiate rispetto ai mega portali o ai siti delle aziende più grandi.

Questo perché i motori di ricerca, Google in primis, sa che gli utenti che cercano una determinata stringa di testo lo fanno con una specifica intensione e che molte volte è proprio quella di trovare una soluzione “reale” vicino al luogo da dove fanno la ricerca. Quindi invece che proporre Wikipedia (risultato puramente informativo), propone siti ottimizzati delle singole PMI. Risultato secondo me più che corretto.

Sotto questo punto di vista la SEO non cambia di molto, ma è sempre più importante far capire ai motori di ricerca quale sia il target geografico, il territorio in cui l’azienda opera e quindi quello in cui vogliamo apparire nelle SERP. Non avendo mai lavorato con formule come “posizionamento garantito”, “pagamento solo al raggiungimento della prima posizione” , “TOP 3, TOP 5 o TOP 10”, i contratti non cambiamo molto dal mio punto di vista. Da tempo (ho scritto un post già nel 2010 sulla geolocalizzazione di Google) ottimizzo i siti tenendo presente la variabile localizzazione se un sito ne ha bisogno, la includo nella quotazione del progetto.

3.  Negli ultimi mesi si parla spesso di possibilità di penalizzazioni da parte di Google (Panda e Penguin): secondo te, quanto Google è realmente interessato al mercato italiano al punto da farci subire una sorta di “ansia da possibile penalizzazione”? L’Italia nutre di una certa attenzione? Oppure, essendo un mercato relativamente piccolo, questi algoritmi agiscono e sono riferiti maggiormente a mercati più estesi come l’America o l’Inghilterra?

Avendo lavorato per grandi Brand ho una formazione che mi porta a lavorare in modo “etico, pulito, legale e leale” nei confronti dei motori di ricerca. I risultati arrivano più tardi, ma sono più sicuri nel tempo. Non allacciarsi la cintura di sicurezza aumenta il rischio di prendere multe se aumentano i controlli, pertanto è bene metterle sempre.

L’Italia, se pur essendo un piccolo mercato, è pur sempre mercato e quindi Google come tutte le altre aziende web non vuole farsi sfuggire un guadagno e migliorare il servizio offerto anche in Italia è un obbligo. Dietro alle migliorie di Google vivono molte ditte che ad esempio producono cellulari che sfruttano tutti i servizi di Google. Se Google non funzionasse, quei cellulari non troverebbero mercato, quindi è un bene che Google si aggiorni sempre ed ovunque nel mondo. Buon per lui.

4. Nella tua esperienza lavorativa SEO quanto conta la conoscenza tecnica e quanto l’aspetto creativo/pubblicitario per il raggiungimento di obbiettivi posti dal cliente? O cmq in ambito SEO?

Vedendo i risultati che ho raggiunto nei progetti su cui ho lavorato dico che fino ad adesso l’aspetto tecnico prevaleva su tutto. Per il futuro di certo, in alcuni settori, l’estro e la vena creativa/pubblicitaria potrà dare benefici sicuramente, ma la parte tecnica rimarrà la parte fondamentale del nostro lavoro. Dicevano che la SEO era morta, ma io ancora oggi vedo file robots.txt che bloccano interi siti o cambi annuali di domini senza la minima implementazione di redirezioni dalle vecchie alla nuove URL.

5. Il 2012 volge quasi al termine ed il 2013 è alle porte. Quali, secondo te, saranno i fattori SEO 2013 maggiormente importanti o comunque da prendere seriamente in considerazione?

Nel 2012 Google (gli altri motori in Italia non sono neanche aperti una volta a settimana) è cambiato molto, moltissimo, inserendo molte novità che portano gli esperti ad evolversi.

Non voglio fare una lista di fattori, anche perché le linee guida SEO le da Google stesso. Io cerco sempre di lavorare con questo processo mentale:

  • Individuazione del business
  • Come gli utenti cercano e fruiscono di quel business?
  • Clusterizzazione delle chiavi in macro aree
  • Ottimizzazione dell’alberatura: chiara, semplice, intuitiva, che veicoli gli utenti alle conversioni
  • Cercare/creare citazioni in tutto il web
  • Creare se fattibile una interazione con gli utenti
  • Misurazione di tutte le attività

Tutto questo lo creo seguendo le più classiche linee guida con l’aggiunta di un pizzico di esperienza e formazione.

Mi occupo di Web Marketing a 360 gradi:
SEO – Posizionamento Siti nei motori di ricerca,
SEM – Campagne pubblicitarie Google AdWords,
SMO – Social Media Optimization,
Web Design – Realizzazione Siti Seo Oriented

Vito Morano – who has written posts on Vito Morano.


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